CONCORSOPOLI: IN E-R, DOMICILIARI PER UN PROF E INDAGINI SU ALTRI 8

Una vera e propria concorsopoli. E’ un tornado che investe anche atenei e prof emiliano-romagnoli quello che si è abbattuto sul mondo accademico italiano: una “nuova cupola”, come l’aveva definita l’ex ministro e ora presidente dell’Associazione italiana professori di diritto tributario Augusto Fantozzi, che secondo la guardia di finanza di Firenze era tra coloro che tenevano in mano le nomine per le cattedre di diritto tributario. Uno scandalo che non lascia indenne il mondo universitario della nostra regione: tra i sette arrestati, ai domiciliari con l’accusa di corruzione, c’è il professor Adriano Di Pietro, che nelle intercettazioni delle fiamme gialle veniva chiamato l’innominato ed era tra i protagonisti che muovevano le fila dell’immenso meccanismo truccato. Gli indagati sono complessivamente 59, di cui sei dell’Alma Mater e due, rispettivamente, dell’università di Ferrara e di Modena e Reggio Emilia. Oltre all’arresto del professor Di Pietro, insegnante di diritto tributario e finanziario, i baschi verdi hanno notificato le interdittive ad Andrea Carinci, Giangiacomo D’Angelo, Thomas Tassani e Francesco Tundo. Sono 22 in tutta Italia i docenti interdetti dall’attività universitaria: oltre ai 4 dell’Alma Mater, si tratta di Maria Cecilia Fregni, dell’Ateneo di Modena e Reggio Emilia, e Marco Greggi di Ferrara, quest’ultimo nel ruolo delicato di consulente della commissione tributaria regionale e docente presso la Scuola superiore della Magistratura. Indagato, ma al momento senza provvedimenti restrittivi anche il professor Andrea Mondini dell’ateneo bolognese.

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