“COMUNI RICICLONI”, LEGAMBIENTE: DISPARITA’ TRA EMILIA E ROMAGNA

Raccolta differenziata, porta a porta, smaltimento: l’Emilia-Romagna fa passi avanti. E’ quanto emerge dalla decima edizione dei ‘Comuni Ricicloni’ di Legambiente: per il 2016 sono stati 54 i comuni sopra il 75% di raccolta differenziata – erano 41 l’anno precedente – con 64 città che smaltiscono meno di 150 kg/abitante. C’è però, sottolinea l’associazione, una grande disparità tra territori e gestori: sono forti infatti le differenze tra l’Emilia e la Romagna, in favore della prima dove ci sono gestori a un passo dall’obiettivo di raccolta differenziata fissato dalla regione per il 2020. Nel dettaglio, viene spiegato, “in grave ritardo la provincia di Bologna, la Romagna ed in generale il bacino Hera: in questo comprensorio, il più grande per comuni serviti, si smaltiscono più rifiuti della media regionale e si fatica a superare il 55% di differenziata anche per colpa della mancata diffusione di raccolta domiciliare e tariffazione puntuale”. Guardando invece ai Comuni premiati, nella categoria di quelli sopra i 25.000, Carpi, nel Modenese, registra il minor quantitativo di rifiuti totali smaltiti (79 kg/ab) e la maggior percentuale di raccolta differenziata (81%). Al secondo posto, Fidenza, nel Parmense, e San Giovanni in Persiceto, nel Bolognese. Nella categoria dei Comuni tra 5.000 e 25.000 abitanti, si aggiudica il primo posto per i minori quantitativi a smaltimento Novi di Modena. Al secondo posto un’altra modenese, Medolla, e poi Cavriago, nel Reggiano. Tra i Comuni sotto i 5000 abitanti, Mezzani, nel Parmense, si aggiudica il primo posto sia per i minori quantitativi a smaltimento che per la maggior percentuale di differenziata. Secondi i comuni di Mirabello, nel Ferrarese, e Rolo, nel Reggiano.

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