COMMERCIO, UNIONCAMERE: C’E’ UNA “RIPRESINA”

In Emilia-Romagna a fine 2017 primo stop alla riduzione delle vendite commerciali dopo 18 mesi, nonostante il risultato di tutto l’anno resti negativo e, difatti, associazioni come Confesercenti si dicano preoccupate. Gli esercizi al dettaglio in sede fissa realizzano un lieve aumento delle vendite a prezzi correnti (+0,1%) nel quarto trimestre, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Come emerge nello studio delle Camere di commercio regionali, l’inversione positiva non si e’ riflessa pero’ nel saldo tra le quote di imprese che rilevano un aumento o una diminuzione tendenziale delle vendite: ritorna negativo, scendendo da +2 a -1,8 punti. Analogamente, peggiorano un po’ i giudizi sull’eccedenza delle giacenze, il cui saldo sale dal 5,7% al 10,8%. Anche a causa della stagionalita’, osserva inoltre Unioncamere, ci si attende “una netta riduzione delle vendite” nel primo trimestre dell’anno in corso. Considerando quindi tutto, il 2017 si e’ chiuso con una riduzione delle vendite dello 0,5%, che segue lo 0,4% del 2016. A determinare il segno positivo del trimestre, in ogni caso, sono state le vendite del dettaglio specializzato non alimentare. Il dettaglio specializzato alimentare accusa invece ancora una flessione, che investe anche iper e super mercati. Si attenua anche la correlazione tra l’andamento delle vendite e la dimensione aziendale: la tendenza e’ negativa per la piccola distribuzione, mentre diventa positiva per le medie e grandi imprese.

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