COMMERCIO: LA CRISI CONTINUA, CRESCE SOLO IL COMPARTO TURISMO

Mille attività in meno nell’ultimo anno, ma bilanciate dalla continua crescita delle attività turistiche di alloggi e ristorazione: con un segnale che comunque si presenta chiaro, vale a dire che la crisi per il comparto del commercio non è finita. È un bilancio in chiaroscuro quello tracciato dalla Confesercenti dell’Emilia-Romagna: dai dati emerge un calo, a livello regionale, delle attivita’ di ben 4.419 imprese attive nell’ultimo quinquennio e di 1.028 nell’ultimo anno. La perdita piu’ consistente riguarda il commercio al dettaglio, che ha perso dal 2013 al 2018 2.727 imprese, 760 dall’anno scorso. Del resto nel secondo trimestre si registra un nuovo calo delle vendite: -1,5% (-3,8% per l’abbigliamento). L’unica nota positiva arriva dal turismo: alloggi e ristorazione, infatti, hanno visto nascere 175 realtà nuove, che hanno permesso di superare quota 1.000 rispetto a cinque anni fa. Un trend che va in parallelo con il boom di arrivi e presenze che sta vivendo la nostra regione, dalla Riviera fino anche alle localitù appenniniche. Per rafforzare questa crescita, Confesercenti è tornata a chiedere nuove infrastrutture tra cui il Passante di Bologna, la Cispadana e la bretella Campogalliano-Sassuolo. Una priorità da affiancare a un Piano straordinario di rilancio del settore del commercio: le parole d’ordine sono sempre le stesse, semplificazioni burocratiche, sgravi fiscali e lotta all’abusivismo e all’illegalità.

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