COMMERCIO: CALO DI ATTIVITA’ IN 5 ANNI. BOOM ALLOGGIO E RISTORAZIONE

In 5 anni, nel periodo 2013-2018, si è registrata una diminuzione delle attività commerciali pari a 920 unità nei principali centri dell’Emilia-Romagna. Ma il turismo ha fatto il botto. E’ quanto emerso nel corso di un convegno organizzato dalla Confesercenti. La diminuzione più consistente, in termini assoluti – spiega l’associazione – si è registrata a Bologna con un calo di 187 aziende, a Ravenna con 118 e a Rimini con 114. Guardando alla diminuzione in termini percentuali il capoluogo che ha visto il maggior ridimensionamento è Piacenza con un calo del 10,4%, seguita da Ravenna (-9%) e Cesena (-7,4%). Nel dettaglio il calo si è registrato soprattutto fra le imprese specializzate, mentre i settori più colpiti sono stati l’abbigliamento, le calzature e gli articoli in pelle; seguono gli articoli culturali e creativi, gli articoli sportivi e infine gli articoli. Sono aumentati, invece, i negozi di apparecchiature informatiche e telecomunicazioni, le attività di alloggio e ristorazione, che hanno visto un vero e proprio boom. Per quanto riguarda l’alloggio, l’aumento è dovuto alla forte crescita di Bologna, seguita a distanza da Ferrara mentre Rimini (polo turistico) ha registrato un lieve calo. La tipologia che è cresciuta di più è stata quella degli affitti brevi, b&b e residence, con una forte crescita in particolare sotto le due torri. Nel settore della ristorazione, a fianco della crescita delle imprese a Bologna, si sono registrati buoni incrementi a Parma, Modena e Reggio Emilia.

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