COLPO DI SCENA NEL CASO MASETTI: INDAGATO UN INFERMIERE PER OMICIDIO

Una svolta che tinge di giallo una vicenda nella quale si addensano misteri e colpi di scena. Il caso è ancora una volta quello della morte di Antonino Masetti, il 70enne di Zola Predosa dedeceduto il 4 novembre scorso in casa sua per cui era iscritto nel registro degli indagati il figlio Francesco, 38 anni, che si è andato a schiantare con la sua auto contro un camion il 21 novembre, alcuni giorni dopo aver appreso di essere sotto inchiesta– forse vinto dalla troppa pressione, sull’incidente infatti pende l’ombra del suicidio. Ma ora c’è un’altra novità, che se si confermerà come la pista investigativa corretta potrebbe essere dirompente. A rivelare il tutto è l’edizione bolognese odierna del Resto del Carlino. La Procura ha indagato nelle scorse ore un amico del figlio, un infermiere 57enne di un ospedale della provincia, per le ipotesi di omicidio dell’anziano e del tentato omicidio che potrebbe essere addirittura alla base del ricovero di settembre al Maggiore. Alcuni giorni fa i carabinieri del Nas hanno perquisito l’abitazione dell’uomo: in casa c’era diverso materiale ospedaliero, incluse quelle benzodiazepine che i primi risultati tossicologici sul corpo Antonino Masetti avrebbero acclarato esserci in dosi massicce, e che quindi potrebbero averne causato la morte tramite iniezione. Tante le ipotesi sulle scrivanie degli investigatori: la più battuta, secondo la ricostruzione del Carlino, è che il figlio potrebbe essersi rifornito di farmaci dall’amico per uccidere il padre, prima riuscendoci solo in parte e causando il ricovero di settembre, poi stroncandolo.

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