CASO MASETTI, INFERMIERE DAGLI INQUIRENTI PER DICHIARAZIONI SPONTANEE

Ha fatto lunghe dichiarazioni spontanee agli investigatori l’infermiere di 57 anni indagato per tentato omicidio, omicidio e peculato nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Bologna sulla morte di Antonino Masetti, il 4 novembre dopo un ricovero all’ospedale Maggiore. L’indagato era amico di Francesco Masetti, 38enne accusato di aver avvelenato il genitore e poi morto il 21 novembre, in uno schianto con la sua auto forse suicida. Accompagnato dal suo difensore, l’avvocato Guido Magnisi, l’infermiere ha fatto una “ricostruzione precisa e articolate” dei fatti, ha detto il legale. La dichiarazione è stata fatta alla presenza del pm Antonello Gustapane, dei carabinieri del Nas e della polizia stradale e della tossicologa Elia Del Borrello. L’iscrizione nel registro degli indagati aveva consentito all’infermiere di nominare consulenti per l’analisi dei dispositivi informatici di Francesco Masetti e suoi, sottoposti a sequestro. Intanto si attendono ancora gli esiti degli esami tossicologici: i primi riscontri avevano evidenziato nel corpo della vittima dosi massicce di benzodiazepine, ma non è ancora chiaro come le abbia assunte e se ci siano altre sostanze che ne hanno causato la morte. “E’ chiaro – ha detto Magnisi – che bisognerà attendere gli esiti tossicologici e, soprattutto, la consulenza di natura tecnico-informatica che deve ancora iniziare”.

You might also like More from author

Comments are closed.