CASO CARABELLO’: SIMONA VOLPE CONDANNATA PER IL TESTAMENTO FALSO

Vicenda Biagio Carabellò. Il giudice del Tribunale di Bologna, Renato Poschi, ha condannato a 2 anni l’amica Simona Volpe per falsificazione di testamento. Il processo nacque dall’inchiesta sulla scomparsa dell’uomo, di cui non si hanno notizie dal 23 novembre 2015 e per cui recentemente la Procura ha chiesto l’archiviazione. L’imputata è un’amica della fidanzata di Carabellò, Elisabetta Filippini, morta nel 2010. La Volpe era accusata anche della distruzione del testamento olografo, ma in questo caso il giudice ha dichiarato il reato prescritto. Nel falso testamento Simona Volpe era nominata unica erede, ma tre perizie – dei consulenti della Procura, del Ris di Parma e degli esperti nominati dalla parte civile – avevano concluso per la falsità dell’atto. Le indagini dei carabinieri avevano preso le mosse dall’esposto dei familiari dello scomparso, assistiti dall’avvocato Barbara Iannuccelli, dopo il ritrovamento a casa di Carabellò di un altro testamento olografo di Elisabetta Filippini, che designava invece il fidanzato come erede di due terzi dei propri beni, mentre il resto era destinato ai salesiani del Sacro Cuore. Soddisfatto il legale dei parenti di Carabellò anche se Biagio manca ormai da 3 anni all’appello. Non smetteremo di cercarlo, dicono i familiari.

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