CARCERI, SAPPE: SITUAZIONE SEMPRE PIU’ GRAVE

“La situazione delle carceri emiliano romagnole è sempre più grave, a causa della forte carenza di personale e dei tanti eventi critici”. E’ l’allarme lanciato dal Sappe, il Sindacato autonomo polizia penitenziaria. Gli ultimi eventi gravi, denuncia la sigla, risalgono a sabato pomeriggi quando, nel carcere ferrarese dell’Arginone, un detenuto di origine nigeriano, affetto forse da problemi psichiatrici e noto per altri episodi di violenza, ha aggredito con testate, calci e pugni un ispettore e un sovrintendente, causando loro ferite giudicate guaribili in dieci giorni. Sempre sabato alle Casette di Rimini, durante un controllo della polizia penitenziaria – spiega il Sappe -, sono stati rinvenuti un telefono cellulare e sostanza stupefacente. Non si tratta del primo episodio: due settimane prima, in un altro controllo nell’istituto penitenziario riminese, erano stati trovati cinque telefoni cellulari e altra droga; situazione simile la scorsa settimana anche alla Dozza di Bologna. Una situazione critica quella del carcere del capoluogo di regione, dovuta al fatto che degli oltre 500 agenti previsti, denuncia il sindacato, ce ne sono solo 350, dei quali oltre 100 distaccati a prestare servizio in altre sedi. Adesso, dice il Sappe, a causa del processo Aemilia, la situazione si è aggravata ancora di più. A Reggio Emilia infatti ci sono agenti che durante il servizio non riescono a consumare il pasto e alcuni di loro, proveniente da altri istituti della regione, da più di un anno non ricevono il trattamento economico di missione.

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