BOLOGNA: TUTTI CONTRO IL PASSANTE DI MEZZO, MA LEU SI SFILA

Tutti contro il Passante di mezzo, l’opera finanziata da Società Autostrade con 690mln di euro, ideata per sostituire il tanto contestato progetto della bretella a nord della città di Bologna. Non piace l’allargamento dell’attuale sede autostradale lungo il nodo bolognese: sono sorti comitati contro gli espropri e per la tutela della salute; innumerevoli sono state le eccezioni al progetto presentate anche dallo stesso comune di Bologna. Contrarie, in consiglio comunale, le opposizioni che però ora, forti della debacle elettorale del Pd, hanno affilato le armi e si preparano ad andare a Roma a contestare l’opera. Un missione – composta da FI, M5s e Lega Nord – che incontrerà il vice al Ministero delle Infrastrutture, Riccardo Nencini, ed è pronta pure a scrivere al Presidente Mattarella. L’obiettivo è ottenere lo stop della conferenza dei servizi che dovrà dare il via libera ufficiale ai lavori: l’inizio dei cantieri è previsto per fine anno, il termine entro il 2021, proprio in coincidenza con la scadenza del secondo mandato a sindaco di Merola, che del Passante di Mezzo ha fatto una bandiera nell’ultima campagna elettorale. Una mossa politica quella delle opposizioni, sulla pelle dei bolognesi, dice la maggioranza a guida Pd; sono cambiati gli equilibri a Roma e dunque l’opera va stoppata, ribattono dall’altra parte, uniti in quell’alleanza che proprio nei palazzi romani non funziona. La delegazione partirà per la Capitale, registrando però una defezione: Liberi e Uguali si sfila dall’asse dei contrati, nonostante una sua costola in consiglio comunale (Coalizione Civica) sia da sempre contraria all’opera.

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