BOLOGNA, TORNELLI: SCONTRI IN FIERA TRA CUA E FORZE DELL’ORDINE

Un’altra giornata di scontri tra attivisti dei centri sociali e forze dell’ordine. Ieri tutto è andato in scena davanti all’ingresso della Fiera di Bologna, dove si stava svolgendo la prima giornata del Career Day, l’evento promosso dall’università per mettere in contatto studenti e aziende. Giornata dedicata all’orientamento, scelta dagli attivisti del Cua, il collettivo universitario autonomo, per portare fuori da via Zamboni la protesta contro i tornelli. Pochi secondi di scontri in realtà, qualche manganellata da parte degli agenti in tenuta anti-sommossa è bastata per far desistere i manifestanti che, in un centinaio, ieri mattina avevano formato un corteo partito dal centro. Bilancio: un attivista fermato e portato in Questura per essere identificato, nonostante sia conosciuto per la sua partecipazione alle proteste degli ultimi mesi in città. Dopo il contatto con le forze dell’ordine, i giovani del collettivo hanno invertito la marcia, bloccando più volte i viali di circonvallazione, fino a raggiungere nuovamente la zona universitaria, chiedendo a gran voce la liberazione del manifestante fermato. Il ragazzo, uno studente 24enne, è stato poi rilasciato con una denuncia a piede libero. I manifestanti, alcune decine, sono entrati nel Rettorato dove si sono riuniti in assemblea per decidere le prossime iniziative. In serata si è appreso che il Gip di Bologna avrebbe disposto alcuni obblighi di firma e di dimora per esponenti dei collettivi protagonisti delle proteste delle ultime settimane. I destinatari delle misure sarebbero meno di dieci. Il giudice, a cui era stata inoltrata la richiesta della Procura, avrebbe dunque parzialmente accolto la ricostruzione dei Pm che avevano chiesto anche i domiciliari per gli antagonisti.

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