BOLOGNA, LOTTA ALLO SMOG: OBBLIGO DI PORTE CHIUSE PER I NEGOZI

Nella lotta allo smog, che succede se un negozio lascia la porta aperta con il riscaldamento o il condizionatore acceso? Da oggi sotto le due torri arriva la multa. Il sindaco di Bologna Virginio Merola ha firmato l’ordinanza che impone l’obbligo di chiusura delle porte degli esercizi commerciali e degli edifici aperti al pubblico nel periodo di accensione dei riscaldamenti (dal 15 ottobre al 15 aprile, al netto di eventuali estensioni) e nel periodo estivo, qualora nei locali sia attivo un impianto di climatizzazione. Dal provvedimento sono esclusi gli esercizi commerciali dotati di dispositivi alternativi alle porte d’accesso per l’isolamento termico degli ambienti o quando le porte non si affacciano direttamente verso l’esterno – per esempio negozi all’interno di centri commerciali – o verso ambienti climatizzati. La violazione comporta una sanzione che va da 50 a 500 euro. L’ordinanza dà attuazione a quanto previsto dal Piano Aria Integrato Regionale ed ha l’obiettivo di contenere le emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera. L’ordinanza prevede inoltre il divieto di installazione o di utilizzo di impianti per la climatizzazione invernale o estiva in spazi di pertinenza degli edifici, di circolazione e collegamento comuni a più unità immobiliari e in vani e locali tecnici. Questo significa, per esempio, che è vietato avere impianti di riscaldamento in locali come gli atri e i vani scala condominiali.

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