BOLOGNA, BUTTAFUORI UCCISO: RIMARRA’ IN CARCERE STEFANO MONTI

Rimarrà in carcere Stefano Monti, 59enne accusato dell’omicidio di Valeriano Poli, il buttafuori di 34 anni ucciso il 5 dicembre del 1999 a Bologna. La decisione è arrivata dal Tribunale della Libertà che ha confermato l’ordinanza del gip e respinto il ricorso presentato dalla difesa. Il 59enne era stato arrestato il 4 giugno, a 19 anni dal delitto, grazie all’utilizzo dell”Analysis of virtual evidence’, il cosiddetto ‘teatro virtuale’: uno strumento che secondo gli investigatori ha permesso di raccogliere elementi utili per incolparlo. Il 34enne fu ucciso sotto casa in piena notte con diversi colpi di pistola: un’esecuzione, secondo la ricostruzione degli inquirenti, per via di uno sgarbo, una lite avvenuta settimane prima fuori da una discoteca dove lavorava con addetto alla security. Secondo l’avvocato, ora pronto a rivolgersi in Cassazione, il Tribunale “omette di correttamente ed esaustivamente considerare l’incensuratezza” del suo assistito, che in effetti non ha procedimenti penali pendenti, considerata anche – continua – l’enorme distanza temporale del fatto di omicidio come contestato. Il gip Gianluca Petragnani Gelosi, nell’ordinanza con cui aveva disposto il carcere per Stefano Monti, lo descriveva come “una vera e propria mina vagante, una persona che ha ucciso e che per i suoi persistenti atteggiamenti violenti potrebbe uccidere ancora”.

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