BOLOGNA: 16 ANNI AL TASSISTA CHE UCCISE LA MOGLIE

Sedici anni ad Andrea Balboni, tassista 52enne accusato dell’omicidio della moglie Liliana Bartolini, di un anno più giovane, trovata morta nella notte tra il 12 e il 13 aprile 2016 per una ferita alla gola nella loro casa a Miravalle di Molinella, nel Bolognese. E’ la sentenza del Gup Francesca Zavaglia nel processo con rito abbreviato. Il Pm aveva chiesto una condanna a 30 anni, ma il giudice non ha riconosciuto l’aggravante dell’aver agito con crudeltà. Il Gup ha disposto anche provvisionali da 150mila euro al figlio 15enne della coppia, in gita scolastica nel momento del delitto, e di 30mila euro ciascuno ai tre fratelli della donna. Nel corso dell’udienza Balboni, attualmente in carcere, ha ribadito la sua versione, cioè che la moglie lo aveva aggredito verbalmente appena rientrato in casa dopo una giornata di lavoro, rinfacciandogli la relazione con l’amante. La discussione è degenerata, lei lo avrebbe colpito con un bastone, poi avrebbe impugnato un coltellino multiuso. Lui allora si sarebbe difeso, i due sarebbero caduti in terra e il ferimento alla gola sarebbe stato accidentale. Un’involontarietà a cui l’accusa non ha mai creduto. Balboni, a quel punto preso dal panico, aveva nascosto i vestiti sporchi di sangue e il coltello, prima di chiamare il 118 e di inventarsi l’aggressione da uno sconosciuto. Una versione ritrattata poi poche ore dopo.

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