BLUE WHALE: 40 CASI IN EMILIA-ROMAGNA

Si sta purtroppo radicando nella nostra regione il Blue Whale, il gioco (che poi tanto gioco non è) che avvicina giovani attraverso internet e li spinge a gesti di autolesionismo che possono portare al suicidio. L’allarma arriva dalla commissione Scuola della Regione Emilia-Romagna, che ha divulgato numeri allarmanti: ad oggi infatti ci sono segnalazioni che riguardano 40 casi di adolescenti in eta’ che vanno dagli 11 ai 16 anni, di cui 30 sono all’attenzione della Procura. Nonostante il grande clamore intorno ai casi di Ravenna, a Bologna se ne contano ben 10. Si tratta di segnalazioni, dice viale Aldo Moro, che spesso vengono dalla scuola e a seguito di esse i servizi sociali raccolgono, in un arco di tempo che va dai due ai tre mesi, gli elementi necessari per potere dire se si tratta di vera e propria Blue Whale (se vi e’ quindi un istigatore in rete), oppure di comportamenti di emulazione forse indotti dal grande rilievo mediatico del fenomeno, oppure di gesti di autolesionismo che hanno radici in specifiche psicopatologie. Sui casi di Blue Whale in Emilia-Romagna aveva lanciato l’allarme la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, che aveva parlato di un aumento di casi. Su sollecitazione della procura presso il Tribunale dei minori, la garante ha trasmesso un’informativa ai servizi sociali perché vigilino sul fenomeno.

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