8 MARZO: LA VIOLENZA SULLE DONNE IN E-R

Sono 4.215 le donne che, nel 2018, si sono rivolte a uno dei 14 centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna. Fra queste, nove su 10 perchè hanno subito violenza: per il 63,3% si è trattato di violenza fisica, per 9 su 10 di violenza psicologica, il 13,5% ha subito violenza sessuale. Le donne che hanno contattato per la prima volta uno dei centri sono state 3.014, 792 quelle che hanno continuato un percorso iniziato in anni precedenti. Rispetto al 2017, le nuove accolte sono aumentate del 5%: la maggior parte di loro, giusto per sfatare un mito, è di nazionalità italiana. Il 75% dei nuovi arrivi ha figli: fra i minori, quelli che a loro volta hanno subito violenza sono oltre la metà. Dati che testimoniano come la violenza sulle donne in Emilia-Romagna si mantenga costante, ma anche che le donne che si ribellano sono in aumento. Nel 2018 sono state 309 le donne ospitate nelle case rifugio e nelle altre strutture dei centri antiviolenza, 329 i minori. Rispetto al 2017 il dato e’ cresciuto di 84 persone. Anche il Coordinamento dei Centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna aderisce allo sciopero femminista globale indetto per oggi dal movimento Non una di meno, uno sciopero che, come raccontano le promotrici, “vuole rendere visibile la condizione di disparita’ in cui vivono oggi le donne in Italia e mettere sotto accusa le violenze che subiscono, in famiglia e nei luoghi di lavoro”.

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