2 AGOSTO: UN VIDEO AMATORIALE POTREBBE INCHIODARE BELLINI

Un colpo di scena e, come per le decriptazioni, ci si chiede come mai nessuno ci abbia pensato prima. La caccia ai mandanti della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 potrebbe trovare, se non una soluzione, almeno un tassello fondamentale in un filmato dell’epoca: una registrazone in super 8 che ha in un fotogramma l’inquadratura di un uomo nei pressi del primo binario poco dopo l’esplosione che, secondo la procura generale, ha quella che viene definita una “spiccata somiglianza” con Paolo Bellini, ex ‘primula nera’ di Avanguardia nazionale. E’ proprio sulla base di questo documento che i magistrati hanno chiesto la revoca del proscioglimento del 1992 per Bellini, in modo da riaprire le indagini e fare un riconoscimento antropometrico. Il fotogramma è estrapolato da un filmino amatoriale girato da un turista tedesco la mattina di quel drammatico 2 agosto. Il filmato, descritto dall’agenzia Ansa che l’ha potuto visionare, contiene riprese dei momenti immediatamente precedenti e successivi alla Strage. Prima il turista filmò dal treno l’arrivo in stazione sul primo binario, 12 minuti prima dello scoppio. Poi il video ha immagini di poco dopo l’esplosione, in la sala d’aspetto, mentre si inizia a scavare tra le macerie. E’ lì che, inquadrando i presenti, la super 8 immortala una persona con i capelli ricci, i baffi e le sopracciglia folte, simile a com’era Bellini nelle foto dell’epoca. Reggiano, ora 66enne, ha un passato di killer – anche di mafia – prima di divenire collaboratore di giustizia: due testimoni lo indicarono come diretto partecipante alla strage alla stazione di Bologna ma, finito a processo, fornì un alibi e fu prosciolto per mancanza di riscontri. Ma c’è anche un altro particolare, emerso da un’intercettazione ambientale del 1996, che ha portato la procura generale a chiedere di indagare su di lui: Carlo Maria Maggi, ex capo di Ordine Nuovo, condannato per la Strage di Brescia e morto a dicembre, parlando con un familiare disse la bomba alla stazione fu portata da “aviere”. Bellini era proprio conosciuto nell’ambiente della destra per la passione per il volo tanto che conseguì il brevetto da pilota. Un elemento in più che verrà discusso in un’udienza il 28 maggio.

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