2 AGOSTO, PROCESSO CAVALLINI: SI PARLA DELLA BANDA DELLA MAGLIANA

Due agende che potrebbero contenere importanti indicazioni sul ruolo della banda della Magliana nella strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. La Corte d’Assise bolognese acquisira’ infatti l’agenda originale di Gilberto Cavallini, sequestrata il 12 settembre 1983 in occasione del suo arresto. Lo ha disposto il presidente della Corte, Michele Leoni, al termine dell’udienza del processo che vede l’ex Nar sul banco degli imputati per concorso nella strage. Il giudice ha accolto la richiesta del Pm e della parte civile, che hanno segnalato come la copia a loro disposizione non sia “completamente leggibile”. Sempre in questo ambito, è stata decisa dalla Corte la nomina di “un ausiliario di Polizia giudiziaria” nella perizia crittografica su una seconda agenda, quella sequestrata a un altro ex Nar, poi divenuto collaboratore di giustizia, Stefano Soderini, che fu arrestato assieme a Cavallini. E qui torna poi in primo piano il possibile ruolo della banda della Magliana nella strage alla stazione: il presidente Leoni ha infatti preannunciato che nell’udienza del 19 dicembre intende chiedere ai testimoni di Polizia giudiziaria Goffredo Rossi e Antonio Marotta, “dei rapporti del cardinale Ugo Poletti e Franco Giuseppucci (uno dei capi della banda della Magliana) con Enrico De Pedis (altro componente della banda)”: “nell’agenda di Soderini – spiega il giudice – e’ indicato il numero del cardinale Poletti, e la sentenza di primo grado sulla strage di Bologna contiene numerosi riferimenti a personaggi della banda della Magliana, in particolare Giuseppucci”.

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